
Linguaggi espressivi, arti e musica: evoluzione, prospettive e approcci
Coordinatori
Antonella Coppi, Professore Associato, Università Telematica degli Studi IUL, a.coppi@iuline.it; Maria Buccolo, Ricercatrice, Università Europea di Roma, maria.buccolo@unier.it; Monica Dati, Ricercatore, Università Telematica degli Studi IUL, m.dati@iuline.it
Descrizione
Descrizione: nel quadro di una realtà globale sempre più articolata e interconnessa, i sistemi educativi sono chiamati a confrontarsi con trasformazioni profonde. Da un lato emergono dinamiche di tipo conflittuale e regressivo ovvero competizione economica, conflitti armati, guerre dell’informazione che coinvolgono le nostre menti e la nostra libertà; dall’altro si afferma con forza l’esigenza di riconoscere e valorizzare la diversità culturale, l’inclusione sociale e la diffusione di una cultura orientata alla pace. La pedagogia e le scienze dell’educazione individuano nelle arti una straordinaria risorsa in termini di creatività, comunicazione e coesione. I linguaggi espressivi e artistici e musicali sono infatti in grado di sintetizzare pensieri, concetti, emozioni e sentimenti, permettendo all’esperienza vissuta direttamente o mediata, di generare risonanze continue, alimentando immaginazione, riflessione e azione secondo una dinamica aperta e generativa. Grazie a tali caratteristiche, le arti consentono di accedere alle dimensioni più profonde dell’esperienza umana, in una prospettiva intergenerazionale che, oltre a favorire il dialogo tra le diverse età della vita, permette anche una lettura diacronica dell’evoluzione dei linguaggi artistici e del loro ruolo nei processi formativi e nella costruzione della memoria. Le pratiche artistiche favoriscono l’esplorazione di nuovi modi di percepire e interpretare la realtà, offrendo strumenti per esprimere il proprio mondo emotivo e per entrare in relazione con l’altro, attraverso forme di dialogo che prendono forma nell’esperienza estetica (Cambi, 2005). Attraverso linguaggi quali musica, cinema, teatro, danza, arti visive, fotografia, narrazione e poesia, insieme ad altre forme oggetto di sperimentazione, improvvisazione, formazione e fruizione, i contesti educativi si arricchiscono di pratiche innovative.
A queste forme si affiancano oggi i linguaggi delle arti digitali, del sound design, della narrazione transmediale e delle tecnologie immersive, insieme alle sfide poste dall'intelligenza artificiale generativa, che ridefiniscono le condizioni di produzione, fruizione ed educazione estetica nei contesti contemporanei. Queste pratiche favoriscono relazioni fondate sulla bellezza e sull’espressione, configurandosi come strumenti essenziali per l’apprendimento, per lo sviluppo del pensiero critico e per il coinvolgimento della dimensione emotiva (Dallari & Moriggi, 2017). In questa prospettiva, il gruppo dialoga con gli sviluppi più recenti della ricerca arts-based e con gli approcci embodied all'esperienza estetica, riconoscendo nelle arti non solo un dispositivo formativo, ma anche un'autentica modalità di indagine e di produzione di conoscenza pedagogica.
Particolare attenzione è rivolta al ruolo delle arti nei contesti di fragilità, cura e vulnerabilità lungo l'intero arco della vita, alle pratiche artistiche orientate alla sostenibilità ecologica e ai territori, e alla pluralizzazione dei canoni e dei repertori in chiave interculturale e inclusiva. Le arti, grazie alla loro capacità di coinvolgere, suscitare emozioni e generare ispirazione, rappresentano un dispositivo privilegiato per la co-costruzione di una visione del mondo orientata verso una società più equa e inclusiva.
Finalità
Obiettivi: il gruppo di ricerca si propone di sviluppare e sostenere percorsi di studio e sperimentazione capaci di valorizzare, da un lato, le peculiarità dei diversi linguaggi espressivi, artistici e musicali e, dall’altro, il potenziale generativo che nasce dall’incontro tra discipline e dalla contaminazione tra approcci differenti. Il gruppo intende, inoltre, interrogare criticamente l'impatto delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale generativa sui processi creativi, formativi e di fruizione estetica, sviluppando riflessioni e sperimentazioni che ne esplorino tanto le potenzialità quanto le implicazioni etiche, cognitive e relazionali nei contesti educativi. In questa direzione, particolare attenzione sarà rivolta ai contesti di fragilità, cura e vulnerabilità dall'infanzia alle età più avanzate, dai contesti scolastici a quelli socio-sanitari, dell'accoglienza e della marginalità, riconoscendo nelle arti un dispositivo capace di sostenere benessere, partecipazione e cittadinanza attiva, in dialogo con le istituzioni culturali, il Terzo Settore e le reti territoriali.
Un ulteriore obiettivo consiste nel favorire e documentare pratiche educative orientate alla fruizione estetica e allo sviluppo dell’immaginazione e della creatività lungo tutto l’arco della vita, riconoscendo il valore formativo delle esperienze artistiche nelle diverse età. Parallelamente, il gruppo mira a costruire e consolidare una rete di condivisione di buone pratiche, capace di mettere in relazione esperienze già esistenti nei contesti educativi e di ampliarle in una dimensione anche internazionale. Inoltre, si intende incentivare la circolazione e lo scambio di esperienze tra differenti aree territoriali, prestando attenzione non solo alla diffusione delle pratiche, ma anche alla loro capacità di generare impatti significativi nei contesti di riferimento.
Sul piano metodologico, il gruppo si propone di consolidare un'identità di ricerca orientata agli approcci arts-based ed embodied, valorizzando sia indagini qualitative sia disegni misti capaci di documentare gli impatti delle esperienze artistiche nei processi formativi. A tal fine si intende favorire la formazione di giovani ricercatori e ricercatrici, anche attraverso seminari e percorsi formativi dedicati, e costruire strumenti condivisi per la documentazione e la disseminazione delle pratiche, inclusi formati multimediali e repository accessibili alla comunità scientifica e professionale.
Aree di ricerca da ampliare:
• Linguaggi artistici e processi formativi lungo l'arco della vita
• Pluralismo culturale, interculturalità e dialogo tra narrazioni artistiche
• Arti, inclusione e contesti di fragilità
• Arti, territori e sostenibilità
• Linguaggi digitali, tecnologie immersive e intelligenza artificiale
• Metodologie di ricerca arts-based ed embodied
Modalità di lavoro e coordinamento: per dare concretezza a tali obiettivi, il gruppo intende riunirsi con cadenza trimestrale, alternando modalità da remoto e incontri in presenza. Inoltre, il gruppo si impegna a organizzare con frequenza annuale una giornata di studio, strutturata in due momenti distinti:
• Sessione mattutina: dedicata alla disseminazione dei risultati e del lavoro svolto dal gruppo di ricerca.
• Sessione pomeridiana: finalizzata all'apertura del dibattito scientifico sui temi via via individuati attraverso una Call dedicata. Per favorire il confronto, il pomeriggio potrà prevedere l'organizzazione di sessioni parallele di approfondimento.
Tutto il lavoro prodotto durante la giornata di studio e le riflessioni emerse dal dibattito confluiranno annualmente in un volume dedicato.